Castello di San Giusto

Castello di San Giusto

Via San Giusto 26. (Apri la mappa)

Descrizione

Il Castello di San Giusto è la fortezza in cima al colle di San Giusto, accanto alla cattedrale, sopra la città vecchia. Oggi è un museo civico, ma per molti il motivo per salire è il giro sulle mura, con tutta la città e il golfo ai piedi.

Si entra da un piccolo ponte levatoio; l'ingresso medievale originale è ancora ben visibile lì accanto. Il vestibolo è pieno di lapidi e iscrizioni storiche, con gli stemmi delle famiglie patrizie triestine tra vecchi gonfaloni militari.

Oltre l'atrio si apre il Cortile delle Milizie, nato come piazza d'armi e oggi palcoscenico estivo di concerti e spettacoli. Da qui una larga scalinata di pietra sale alla terrazza panoramica, ai camminamenti di ronda e all'ingresso del Museo Armeria.

Nel bastione Lalio c'è il Lapidario Tergestino, aperto nel 2001: circa 130 pezzi di epoca romana tra iscrizioni, monumenti funerari, sculture, bassorilievi e frammenti di edifici della Tergeste antica. Il percorso del castello comprende anche la cappella e la sala Caprin.

Il primo castello lo costruirono i Veneziani tra il 1368 e il 1371. Dopo che la città si fu data all'Austria, fu l'imperatore Federico III a ordinarne nel 1470 il rafforzamento, all'indomani del 1469, ricordato come «l'anno della distruzione di Trieste».

La fortezza crebbe poi a pezzi, per due secoli e mezzo. Nei primi anni del Cinquecento i Veneziani, di nuovo padroni per poco, aggiunsero un'alta muraglia semicircolare; seguirono il bastione Lalio, tra il 1551 e il 1561, e per ultimo il bastione Pomis, nel 1630.

Nel Seicento si pensò di ingrandirla fino a occupare tutta la cima del colle, il che avrebbe significato abbattere la cattedrale. Di quel piano restano le fondamenta di un quarto bastione, mai costruito, trovate sottoterra oltre la basilica.

Ironia della storia, questa fortezza nata per la guerra fu usata dai militari solo due volte. Nel 1813 le truppe di Napoleone vi resistettero per due settimane all'assedio delle flotte austriaca, inglese e napoletana; nel 1945 vi si arresero i soldati tedeschi.

L'aspetto di oggi risale agli anni Trenta del Novecento: nel 1930 il castello passò al Comune e le autorità italiane, intuendone il potenziale turistico, lo fecero restaurare. Sotto le sue mura corrono cunicoli e ambienti chiusi al pubblico, alcuni ancora da esplorare.

Da non perdere
• Il giro sui camminamenti di ronda.
• Il Cortile delle Milizie.
• Il Lapidario Tergestino.

Lo sapevi?
• Per decenni una delle cantine del castello ha ospitato un elegante ristorante comunale.