Descrizione
Il Museo Sveviano è il centro di documentazione e di studio su Italo Svevo, il triestino della "Coscienza di Zeno". Dal 2023 ha sede al LETS - Museo della Letteratura, in piazza Attilio Hortis, nel centro di Trieste.
Custodisce i manoscritti autografi e il ricchissimo epistolario dello scrittore, edizioni originali dei suoi libri annotate di suo pugno, fotografie di famiglia e alcuni oggetti personali: un armadio libreria, un violino, una penna d'oro. Ci sono anche la sua biblioteca personale e le traduzioni delle sue opere.
Svevo era in realtà Ettore Schmitz, impiegato di banca e poi industriale. "Una vita" e "Senilità" passarono quasi inosservati, tanto che fu sul punto di abbandonare la letteratura. L'attenzione della critica arrivò solo con "La coscienza di Zeno", nel 1923.
Fra i suoi incontri ci fu James Joyce, suo insegnante a Trieste: la sua influenza si sente nell'attenzione di Svevo per l'inconscio.
Custodisce i manoscritti autografi e il ricchissimo epistolario dello scrittore, edizioni originali dei suoi libri annotate di suo pugno, fotografie di famiglia e alcuni oggetti personali: un armadio libreria, un violino, una penna d'oro. Ci sono anche la sua biblioteca personale e le traduzioni delle sue opere.
Svevo era in realtà Ettore Schmitz, impiegato di banca e poi industriale. "Una vita" e "Senilità" passarono quasi inosservati, tanto che fu sul punto di abbandonare la letteratura. L'attenzione della critica arrivò solo con "La coscienza di Zeno", nel 1923.
Fra i suoi incontri ci fu James Joyce, suo insegnante a Trieste: la sua influenza si sente nell'attenzione di Svevo per l'inconscio.