Descrizione
Palazzo Carciotti è il grande palazzo neoclassico all'imbocco del Canal Grande di Trieste, sulle rive: con le sue colonne, le statue e la cupola è uno dei profili più riconoscibili del lungomare.
Sulla facciata, sei colonne ioniche scanalate poggiano su un basamento a bugnato e reggono una balaustra con statue di Antonio Bosa, allievo ideale di Canova. Sopra tutto si alza la cupola su un alto tamburo, sormontata da un'aquila.
Lo volle Demetrio Carciotti, un mercante greco arricchito con il commercio di stoffe dalla Boemia, che comprò cinque case sul canale e affidò il progetto a Matteo Pertsch nel 1798. Le statue parlano di lui: c'è Atena, protettrice della tessitura, e c'è l'Abbondanza. Il suo nome è scritto sulla trabeazione, DEMETRIO CARCIOTTI MDCCC.
Nel 1831 il palazzo divenne la prima sede delle Assicurazioni Generali. Nel 1918 gli austriaci, a caccia di metalli per la guerra, tolsero il rame che copriva la cupola.
Sulla facciata, sei colonne ioniche scanalate poggiano su un basamento a bugnato e reggono una balaustra con statue di Antonio Bosa, allievo ideale di Canova. Sopra tutto si alza la cupola su un alto tamburo, sormontata da un'aquila.
Lo volle Demetrio Carciotti, un mercante greco arricchito con il commercio di stoffe dalla Boemia, che comprò cinque case sul canale e affidò il progetto a Matteo Pertsch nel 1798. Le statue parlano di lui: c'è Atena, protettrice della tessitura, e c'è l'Abbondanza. Il suo nome è scritto sulla trabeazione, DEMETRIO CARCIOTTI MDCCC.
Nel 1831 il palazzo divenne la prima sede delle Assicurazioni Generali. Nel 1918 gli austriaci, a caccia di metalli per la guerra, tolsero il rame che copriva la cupola.