Tempio Serbo-Ortodosso della SS. Trinità e di San Spiridione

Tempio Serbo-Ortodosso della SS. Trinità e di San Spiridione

Via Genova 19-23. (Apri la mappa)

Descrizione

Il Tempio serbo-ortodosso della Santissima Trinità e di San Spiridione è la chiesa della comunità serba di Trieste, nel Borgo Teresiano, accanto al Canal Grande. Cupole azzurre, mosaici e statue in facciata: un angolo di Bisanzio in riva al canale.

Fuori, la cupola centrale svetta più alta dei quattro campanili e le calotte emisferiche sono di un azzurro intenso. Le pareti esterne sono coperte di mosaici, e la facciata è ornata da nove grandi statue dello scultore milanese Emilio Bisi.

Dentro tutto segue i canoni bizantini: le pareti sono interamente dipinte a olio, ma in modo da imitare il mosaico. Spicca la ricca iconostasi, con quattro icone rivestite d'oro e d'argento, dipinte in Russia nei primi anni dell'Ottocento.

All'ingresso pende una grande lampada d'argento, dono di Paolo Petrovič Romanov, che sarebbe poi diventato zar di Russia come Paolo I. Nel presbiterio ci sono tre altari, e i marmi della chiesa vengono da Carrara, da Verona, dal Carso e dall'Istria. Il tesoro custodisce icone, documenti e opere d'arte fin dal 1751.

La comunità nacque grazie a Maria Teresa, che nel 1751 concesse agli ortodossi la libertà di culto: a Trieste arrivarono allora mercanti serbi da Herceg Novi, Trebinje e Sarajevo. La prima chiesa, dedicata a San Spiridione, era condivisa con i greci.

La convivenza non durò: nel 1781 le due comunità si separarono per disaccordi sulla gestione della chiesa. I greci se ne andarono e costruirono la chiesa di San Nicolò; i serbi pagarono loro 20.000 fiorini per la loro parte di San Spiridione.

La chiesa di oggi nacque perché il terreno sotto la prima era instabile. Progettata da Carlo Maciachini, fu costruita tra il 1861 e il 1868 e consacrata nel 1869. Accanto c'è una scuola serba intitolata a Jovan Miletić, un mercante di Sarajevo che lasciò 24.000 fiorini per l'istruzione dei bambini serbi di Trieste.